Progetto CAT la Casa dell'Arca

si tratta di una comunità di accoglienza temporanea per minori a rischio, nata nel marzo 2000 grazie ai fondi della legge 285/97 e i finanziamenti sono terminati a giugno 2003. Oggi la cooperativa, visto gli ottimi risultati dell’esperienza della ‘ Casa dell’Arca ‘ nel territorio comprensoriale, sta curando il delicato passaggio burocratico da comunità di accoglienza temporanea a comunità alloggio con l’iscrizione all’Albo regionale.

La comunità che ha sede a Modica in Via San Giuliano I° trav. Dx n. 33 A/2, ha come destinatari i minori di ambo i sessi, di età compresa tra gli 8 e i 16 anni per i quali si è reso necessario un allontanamento dalla famiglia di origine.

Per ogni minore, la cui richiesta di accoglienza è inoltrata sempre dai servizi sociali, si redige un progetto individuale dove si stabiliscono i tempi dell’accoglienza, l’inserimento presso famiglie affidatarie, il rientro nella famiglia di origine o l’inserimento presso altre strutture. Della comunità possono usufruire tutti i comuni interessati, al contrario di prima che era destinato era all’accoglienza dei minori dei comuni di Modica, Ispica e Pozzallo. Tra gli obiettivi del progetto, insieme all’associazione di volontariato ‘ Sac. G. Rizza ‘, c’è quello di promuovere nel territorio la cultura dell’affido. Nella comunità prestano servizio , per il momento in maniera volontaria e a turno, degli educatori, assistenti sociali, un ausiliario e una psicologa,. Gli operatori sono collaborati anche dalla presenza continua di obiettori di coscienza e ragazze del servizio civile volontario e degli altri soci della cooperativa.

Da maggio 2001 a giugno 2003, adiacente alla casa dell’Arca, sempre con i fondi della L. 285/97 si è aperta ‘L’Arcamatta’, una ludoteca rivolta a tutti i bambini del quartiere oltre agli ospiti della casa, per favorire così l’integrazione.

Si trattava di un servizio gratuito e di un luogo in cui si potevano prendere a prestito i giocattoli, in cui si poteva giocare liberamente e si potevano incontrare altri bambini. L’istituzione del servizio è avvenuta dopo un corso tenuto dall’Associazione Internazionale delle ludoteche a cui hanno partecipato oltre agli operatori della ludoteca anche altri tre soci della cooperativa e persone esterne, interessate al corso.